
Le piante tipiche che possono essere utilizzate durante il periodo di Mabon per i rituali e per la preparazione di incensi e talismani sono molte, come ad esempio la calendula, il nocciolo, la felce, il sorbo rosso e la rosa.
- La calendula (Calendula officinalis) è una pianta generalmente associata al Sole e al fuoco. Il fatto che abbassi il capo al tramonto era considerato un segno di lutto per la scomparsa della luce, trasformando il fiore nel simbolo del dolore. Si tratta di una pianta protettiva, impiegata anche nei rituali di amore e per favorire i poteri psichici. Le ghirlande di calendule appese fuori dalla porta bloccano le negatività. Sparpagliata sotto il letto, dona sogni profetici e protegge il sonno.
- Il nocciolo (Corylus avellana) è un arbusto di natura mercuriana, spesso usato per la preparazione di bacchette e scudi protettivi. Nell’antica Roma era simbolo di pace e prosperità, per i Celti era una pianta della saggezza e della conoscenza, utilizzata per la divinazione. I Germani ne usavano i rami per coprire i defunti e facilitarne il passaggio nell’aldilà. Con lo scopo di proteggersi dai nemici si può preparare un sacchetto viola con dentro un pezzo di corteccia e 3 nocciole. Il legno di nocciolo, mischiato all’incenso, conferisce chiarezza mentale per la divinazione.
- La felce (Pteridum aquilinum) è una pianta sia solare che mercuriana. La sua radice bruciata con l’incenso aumenta la chiaroveggenza, bruciarne le foglie secche con l’incenso crea un’aura di saggezza, positività, fortuna, opportunità e gloria. Inserita in un sacchetto rosa, tenuto sotto il cuscino, dona sogni profetici; i semi portano fortuna se racchiusi in un sacchetto giallo custodito in casa.
- Il sorbo rosso (Sorbus acuparia) è una pianta legata agli influssi della Luna e di Mercurio. Con i suoi rami si costruiscono bacchette magiche e rabdomantiche. Per i Celti era simbolo di magia e protezione occulta, veniva anche considerata cibo degli Dei e gli uomini non potevano mangiarne le bacche. Nel Medioevo era presente nei rituali per controllare la volontà altrui e per acquisire nuove abilità.
- La rosa (Rosa multiflora) è legata a Venere e all’acqua, mentre le divinità ad essa associate sono Hathor, Demetra e Iside. Viene impiegata per rituali sull’amore, a scopi curativi, psichici, per la divinazione d’amore, per fortuna e protezione. Spesso la ritroviamo nei rituali d’amore perché associata alle emozioni. Le rose vengono aggiunte alle miscele di fortuna e se indossate diventano protettive.
Durante i rituali di Mabon, sono spesso presenti pietre come l’ambra, il cristallo di rocca e l’occhio di tigre, ognuna dotata di diverse proprietà.
- L’ambra è una pietra proiettiva associata al Sole e al fuoco. Può essere utilizzata per apportare fortuna, salute, forza, protezione, bellezza e amore. Si tratta in realtà non di una pietra ma di una resina fossilizzata di piante di conifere. Poiché è calda al tocco e può contenere frammenti di insetti, veniva considerata in possesso di vita propria. Come fossile, l’ambra è associata al tempo, i cicli e la longevità.
- Il cristallo di rocca è considerato sia una pietra proiettiva che ricettiva ed è associato sia al Sole che alla Luna, sia al fuoco che all’acqua. Conferisce protezione, guarigione, sensitività psichica e potere. Secondo la tradizione, il quarzo era usato durante i Misteri Eleusini per produrre il fuoco sacro concentrando il calore del sole e accendendo pezzetti di legno.
- L’occhio di tigre è una pietra proiettiva associata al Sole ed al fuoco. Viene impiegato per ottenere denaro, protezione, coraggio, energia, fortuna e per divinare. Viene indossato come amuleto contro ogni forma di pericolo. Seduti all’aperto in una giornata di sole, tenete in mano la pietra, fissate i suoi riflessi, calmate la mente e interrogate il futuro, oppure usatela come pietra per rivivere le vite precedenti.
Bibliografia
Dorothy Morrison – L’arte della strega
Scott Cunningham – L’enciclopedia delle piante magiche
Scott Cunningham – L’enciclopedia delle pietre magiche
Devon Scott – I giardini incantati. Le piante e la magia lunare
Simona Lucchesi
Nel 2008 comincia il suo percorso nella Wicca e da diversi anni segue la Tradizione di Ara. Farmacista, specializzata in farmacognosia e con un dottorato di ricerca in biologia applicata e medicina sperimentale, si interessa di sciamanesimo, mitologia ed esoterismo.
