solstizio d'inverno

La festa di Yule, nota anche come Alban Arthuan (la rinascita del dio Sole) o Juul/Juvla (la ruota solare), è la celebrazione del solstizio d’inverno che avviene tra il 20 e il 22 dicembre.

Il Sole e il Solstizio d’inverno

Il Sole “si ferma per poi ripartire”, raggiungendo il suo punto più basso all’orizzonte a causa della massima obliquità dei raggi solari. Sorge e tramonta più a sud, la sua altezza a mezzogiorno è minore e la giornata è più breve; è l’inizio dell’inverno astronomico e il giorno più corto e buio dell’anno. Ma è anche il momento della sua rinascita, poiché da qui le giornate ricominciano ad allungarsi, con tempi sempre più lunghi, fino al solstizio d’estate.

Il significato simbolico

In questo giorno si ripete il miracolo divino della tradizione spirituale, di altissimo valore simbolico. Poiché la luce e il calore sono indispensabili per la vita, il Sole è spesso il simbolo della divinità suprema di ogni pantheon. Il moto regolare, diurno e annuale del Sole, è una metafora della morte e rinascita del dio che scandisce e accompagna la vita sulla Terra. È la morte dello Holly King (“Re Agrifoglio”), che simboleggia l’anno vecchio e il Sole al declino, per mano del suo successore, l’Oak King (“Re Quercia”), che rappresenta l’anno nuovo e il Sole che inizia la sua ascesa.

Miti e leggende

I miti sono metafore della vita umana e la “scomparsa” del Sole è un tema ricorrente in tutte le culture per spiegare fiabescamente la sua morte durante la notte, la minor durata di luce in inverno e le eclissi solari.

Ogni culto interpreta e racconta il mito seguendo le proprie tradizioni, ma il comune denominatore è il mistero della natività: il rituale solitamente rappresenta la Madre, la Dea o comunque il Sacro Femminile, che partorisce la Luce, il Dio Sole.

Divinità solari e miti di rinascita

  • Mithra, divinità del mondo indo-persiano che nei Veda genera la luce all’alba, era identificato come il figlio di Anahita, “l’immacolata vergine madre del signore Mithras”, da cui nasce proprio alla fine di questa notte, dopo aver sconfitto le tenebre.
  • La divinità sumerica Inanna, con la sua discesa agli inferi, può essere identificata come divinità solare.
  • Demetra e sua figlia Persefone/Kore, figure di grande rilievo nella Grecia antica, rappresentano un altro mito legato al ciclo delle stagioni. Il loro racconto narra di come Persefone venga rapita da Ade e di come Demetra, presa dalla disperazione, scateni un duro inverno che pare non avere mai fine, fino all’accordo con Ade per riportare Persefone sulla Terra sei mesi l’anno.

I miti spiegano e parlano al nostro inconscio tramite il simbolo, per confortare e affermare che il Sole muore, ma sempre ritorna per vivificare e fecondare la Terra.

Il Solstizio in ambito rituale

In ambito rituale, il solstizio rappresenta la fine di un ciclo cosmico universale e l’inizio di uno nuovo. È un momento di passaggio delicatissimo, simbolicamente una soglia o porta nel tempo. Il Solstizio d’inverno corrisponde, in senso microcosmico, alla presa di coscienza della vera spiritualità, come uscita dalle tenebre verso la nuova luce.

La luce ora è poca e genera un momento di massima drammaticità e sofferenza della natura. La vita è permeata da un senso di smarrimento che è il preludio del mistero più profondo: la nascita del Sole. Il Natale è la festa del mistero, il momento della genesi primordiale quando la Terra vergine, che assimilando crea, ridona energia e luce.

Tradizioni e celebrazioni

La festa del solstizio d’inverno è tradizionalmente una veglia che si celebra dal tramonto all’alba per assicurarsi che il Sole rinasca.

A Roma, in questo periodo, si celebravano i Saturnali con scambi di doni e sontuosi banchetti. Inoltre, si soleva sorteggiare il Re della festa, che dirigeva il buon andamento del convivio.

Si celebra il solstizio d’inverno con l’accensione di fuochi, tramite la luce delle candele, dei ceri e, tradizionalmente, accendendo il ceppo di Yule, solitamente di legno di quercia. Accendere il ceppo è un atto di magia simpatica che ha il compito di alleggerire la fatica del Sole nel riaccendere la sua nuova luce.

Inoltre, si usa addobbare di luce e colore l’abete, sempreverde associato a divinità solari e simbolo di immortalità ed eternità. L’albero di Natale è un emblema di longevità che rievoca la risurrezione dal freddo inverno.

Ma il solstizio d’inverno è soprattutto una festa in cui gioire del calore familiare, ritrovarsi e stringersi attorno al fuoco e a un ricco banchetto, pronti ad affrontare insieme un nuovo ciclo e un nuovo anno che sta nascendo.

Bibliografia

  • Dizionario storico mitologico di tutti i popoli del mondo, Volume 8
  • it.wikipedia.org
  • Annali del mondo, ossia Fasti Universali di tutti i tempi, Volume 2

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